Margaret Velyr non ha bisogno di urlare per comandare. Un solo sguardo dal balcone basta a gelare il sangue di Nerissa. Il Lycan, invece, sembra diviso tra il desiderio e il dovere filiale. In La Luna del Re Lycan, il vero potere non sta nel trono, ma nel controllo emotivo. E Margaret lo esercita con maestria.
Tutte le candidate sono presenti, eleganti e tese. Nerissa crede di aver già vinto, ma Margaret ha appena bevuto lo stesso vino del figlio. Un gesto simbolico? O una prova di forza? In La Luna del Re Lycan, ogni movimento è calcolato. E quella ragazza con il vassoio... potrebbe essere la vera sorpresa.
Tutti guardano Nerissa, ma nessuno nota Margaret che scende le scale con la grazia di una regina antica. Quando offre il vino al figlio, i suoi occhi non tradiscono nulla. Lui beve senza esitare, fidandosi ciecamente. Ma in La Luna del Re Lycan, la fiducia è la prima vittima. Quel sorso potrebbe cambiare tutto.
Mentre le nobili si contendono l'attenzione del Lycan, la ragazza con il vassoio di dolci resta in disparte. I suoi occhi spalancati raccontano più di qualsiasi dialogo. Sa qualcosa? Ha visto qualcosa? In La Luna del Re Lycan, spesso sono gli invisibili a tessere le trame più pericolose. Quel vassoio potrebbe nascondere più di semplici frutta.
Nerissa Valcor entra con una sicurezza che fa tremare le mura del castello. Il suo abito rosso è un'arma, non un vestito. Si siede sulle ginocchia del Lycan come se fosse il suo posto da sempre. Ma Margaret Velyr osserva dall'alto, e quel silenzio pesa più di mille parole. La Luna del Re Lycan non si elegge con un bacio, ma con il sangue.