La scena iniziale con la ragazza triste che ricorda un compleanno felice è straziante. Il contrasto tra la sua solitudine attuale e la gioia passata crea una tensione emotiva fortissima. L'arrivo della famiglia perfetta e di Sonia Sabato, la figlia del magnate, sembra segnare la fine di ogni speranza per lei. La sua espressione mentre li osserva da lontano in corridoio è pura disperazione. Mai la luna non mi sfiorò cattura perfettamente questo senso di esclusione e dolore silenzioso. Una storia che ti prende allo stomaco.