La scena iniziale con il giovane in giacca scintillante che fissa la barella è straziante: si vede il dolore negli occhi, ma anche la rassegnazione. Poi, improvvisamente, l'arrivo della ragazza in rosa cambia tutto — un sorriso che sembra dire 'ce la faremo'. La nonna che piange accanto al letto è il cuore pulsante di Mai la luna non mi sfiorò, un momento che ti prende allo stomaco. Il contrasto tra lusso e povertà, tra speranza e disperazione, è reso con una delicatezza rara. Non serve parlare: gli sguardi bastano. E quel finale, con lei che gli prende la mano... è poesia pura.