L'abito azzurro di lei è stupendo ma stona volutamente con l'atmosfera funebre, come se volesse urlare la sua presenza nonostante il lutto. Gli uomini in nero dietro di lei sembrano più carcerieri che accompagnatori. La regia di Rincontrare l'ex, innamorarsi ancora gioca benissimo su questa isolamento visivo, facendoci sentire la sua solitudine in mezzo alla folla.
C'è una calma inquietante nella scena alla fermata dell'autobus. Lei legge quel foglio come se fosse una sentenza, mentre il mondo intorno continua a correre. L'arrivo del minibus dorato sembra quasi un rapimento più che un passaggio. In Rincontrare l'ex, innamorarsi ancora, questi momenti di sospensione temporale sono gestiti con una maestria che ti tiene incollato allo schermo.
Quell'uomo in ufficio che fissa la foto incorniciata trasmette una malinconia profonda. Non serve dire nulla, i suoi occhi raccontano un passato che forse non tornerà più. Quando il telefono squilla, la rottura di quel silenzio è quasi fisica. Rincontrare l'ex, innamorarsi ancora sa come usare gli oggetti di scena per amplificare le emozioni non dette.
La sequenza in cui lei corre verso il bus mentre lui è al telefono crea un parallelismo perfetto. Due vite che si sfiorano senza toccarsi, separate da vetri e distanze. La tensione sale quando il bus parte e lei rimane indietro. In Rincontrare l'ex, innamorarsi ancora, il ritmo è serrato e ogni secondo perso pesa come un macigno sul cuore dello spettatore.
Il cambio di scenario nell'ospedale porta una luce diversa. La donna che nutre il bambino con l'uva è un'immagine di pura tenerezza che contrasta con le scene precedenti più cupe. Il bambino con l'orsacchiotto sembra un angelo custode. Rincontrare l'ex, innamorarsi ancora inserisce questi momenti di pace per farci respirare prima della prossima tempesta emotiva.