La tensione tra i personaggi è palpabile fin dai primi secondi. L'uomo in giacca verde sembra intrappolato in un triangolo amoroso tossico, mentre la ragazza in giallo usa le lacrime come arma. La scena della piscina è il culmine perfetto: uno schiaffo, una spinta, e poi il tuffo disperato. In Mai la luna non mi sfiorò ogni gesto conta, ogni sguardo brucia. Non è solo dramma, è psicologia pura. Ho guardato tutto d'un fiato sull'applicazione netshort, incapace di staccare gli occhi. Chi ha ragione? Nessuno. Tutti soffrono. E noi siamo lì, a tifare per il caos.