Banchetto Mortale
Vigilia di Capodanno, Giulia assalita da un intruso, il marito Matteo lo uccide per difesa. Durante il banchetto di ringraziamento per i "salvatori", il cagnolino muore avvelenato: tutti gli ospiti diventano sospetti, il gioco mortale inizia allo scoccare della mezzanotte.
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L’arma più pericolosa? Una borsa rosa
Nel caos di Banchetto Mortale, la vera minaccia non è il coltello, ma il portafoglio aperto: quel cuore dorato, i soldi estratti, il silenzio che segue. La violenza si nasconde dietro il tessuto di seta. 💔
Quando il nero diventa maschera
La scena in cui lui indossa la mascherina nera è geniale: non nasconde il volto, ma rivela il suo terrore interiore. In Banchetto Mortale, il vero mostro è la paura di essere scoperto. 😶🌫️
La porta che non si apre mai
Quella porta blindata in Banchetto Mortale simboleggia tutto: la fuga impossibile, la trappola domestica, il destino che bussa con una banconota da 100. E lui, fuori, sorride come se nulla fosse. 🚪💸
Le lacrime non cadono, restano sul collo
In Banchetto Mortale, la donna non piange: le sue lacrime si fermano alla clavicola, sospese come gocce di veleno. Il coltello è freddo, ma il silenzio tra loro è più tagliente. 🩸
Il corriere che salva la serata
In Banchetto Mortale, il fattorino in giallo non è un semplice extra: è l’eroe involontario che irrompe nel dramma domestico con un tablet e una banconota. La sua entrata è perfetta — come un colpo di scena teatrale. 🍕✨