Banchetto Mortale
Vigilia di Capodanno, Giulia assalita da un intruso, il marito Matteo lo uccide per difesa. Durante il banchetto di ringraziamento per i "salvatori", il cagnolino muore avvelenato: tutti gli ospiti diventano sospetti, il gioco mortale inizia allo scoccare della mezzanotte.
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Il cerotto rosso sul ginocchio: simbolo di colpa o cura?
Quel gesto delicato di disinfettare la ferita… sembra compassione, ma gli occhi di lui tradiscono qualcosa di più oscuro. In Banchetto Mortale, ogni tocco è ambiguo, ogni parola è un indizio nascosto. Chi sta salvando chi? 🩹
La terza donna: quando l’ombra diventa voce
Appare all’improvviso, con capelli raccolti e orecchini dorati, e già sappiamo: questa non è una comparsa. La sua irruzione in Banchetto Mortale cambia l’equilibrio del potere. Il vero dramma non è nella stanza, ma nel modo in cui lei guarda *loro*. 👁️
Gli occhi rossi non mentono mai
Quel primo piano finale su di lui, con le pupille lucide e lo sguardo fisso… non è tristezza, è calcolo. In Banchetto Mortale, le emozioni sono maschere, e lui ha appena tolto la sua. Il vero pasto mortale è servito. 🍽️
Lui legge, lei cade: il vero horror domestico
Mentre lui sfoglia un libro sotto i caratteri cinesi di buon auspicio, lei scivola nel buio con un asciugamano bianco come una vittima. Banchetto Mortale ci ricorda: il pericolo non entra dalla porta, ma dal silenzio tra due persone che non si guardano più. 😶
Il fulmine che non colpisce mai a vuoto
Quel primo piano del pavimento bagnato con petali rossi e scarpe abbandonate… già sapevamo: Banchetto Mortale non è un dramma, è un’esplosione silenziosa. La tensione si costruisce con i respiri trattenuti, non con le parole. 🌩️