Banchetto Mortale
Vigilia di Capodanno, Giulia assalita da un intruso, il marito Matteo lo uccide per difesa. Durante il banchetto di ringraziamento per i "salvatori", il cagnolino muore avvelenato: tutti gli ospiti diventano sospetti, il gioco mortale inizia allo scoccare della mezzanotte.
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Sette minuti di terrore domestico
La scena del pavimento: lei inginocchiata, mani giunte, lui in piedi con le chiavi in mano. Non c’è violenza esplicita, ma l’atmosfera è più tagliente di un coltello. Banchetto Mortale non urla — sussurra minacce tra le lenzuola e i fiocchi di luce sul soffitto. 💫
Quando il tecnico diventa protagonista
Una settimana fa, Luca Ferri — tecnico — si nasconde in cucina, beve acqua con un cacciavite. La donna in tweed lo osserva come un gatto un topo. In Banchetto Mortale, il vero pericolo non è chi urla, ma chi sorride mentre stringe una bottiglia. 😶🌫️
I dettagli che uccidono
Le sue unghie smaltate, il suo anello, la sua vestaglia con pizzo… e lui che tocca il colletto della giacca come se volesse nascondere qualcosa. In Banchetto Mortale, ogni dettaglio è un indizio: la verità non è nei dialoghi, ma nei gesti che li precedono. 🔍
Il sorriso che fa paura
Non è la rabbia a terrorizzare in Banchetto Mortale — è quel sorriso storto, con i denti gialli, mentre le sue dita sfiorano i capelli di lei. L’orrore quotidiano non ha bisogno di sangue: basta uno sguardo, una pausa, un respiro trattenuto. 😰
Il contrasto tra lacrime e sorrisi
In Banchetto Mortale, la donna in seta rosa è un vulcano di emozioni represse, mentre lui — con gli occhi rossi e il sorriso distorto — incarna il caos controllato. La tensione non è nel gesto, ma nello sguardo che cerca di leggere l’altro prima di colpire. 🌪️ #DrammaDomestico