Banchetto Mortale
Vigilia di Capodanno, Giulia assalita da un intruso, il marito Matteo lo uccide per difesa. Durante il banchetto di ringraziamento per i "salvatori", il cagnolino muore avvelenato: tutti gli ospiti diventano sospetti, il gioco mortale inizia allo scoccare della mezzanotte.
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La tensione tra le pieghe della giacca
Quando il ragazzo in grigio indica il polso del guardiano, l’inquadratura si stringe sul tessuto strappato. Non è un difetto di costume: è una ferita narrativa. Banchetto Mortale costruisce suspense con gesti minimi, non con urla. 💨
Le donne che non parlano ma sanno
La ragazza in bianco e quella in verde non dicono nulla, ma i loro sguardi sono più eloquenti di un monologo. La prima cerca verità, la seconda nasconde qualcosa. In Banchetto Mortale, il silenzio è il rumore più forte. 👁️
Il guardiano che non è solo un guardiano
La sua uniforme è perfetta, ma le mani tremano mentre esamina l’anello. Non è un semplice addetto alla sicurezza: è un pezzo del puzzle. Banchetto Mortale ama i personaggi con doppio fondo, e lui ne è il cuore oscuro. ⚫
Quel rosso sul muro che non è decorazione
I nastri rossi alle pareti sembrano festa, ma nel contesto di Banchetto Mortale diventano simboli di pericolo. L’ambientazione non è casuale: ogni colore, ogni ombra, è un indizio. Guardate bene… la verità è già lì. 🎭
Il dettaglio che rivela tutto
Quel piccolo anello nero in mano al corpo disteso… non è un accessorio, è una confessione. Il guardiano lo osserva con la stessa attenzione di chi sta decifrando un codice. Banchetto Mortale non gioca con le coincidenze: ogni oggetto ha un peso. 🕵️♂️