Banchetto Mortale
Vigilia di Capodanno, Giulia assalita da un intruso, il marito Matteo lo uccide per difesa. Durante il banchetto di ringraziamento per i "salvatori", il cagnolino muore avvelenato: tutti gli ospiti diventano sospetti, il gioco mortale inizia allo scoccare della mezzanotte.
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Amore, salvami! (ma chi?)
Quel messaggio in italiano su uno schermo cinese è geniale: una richiesta d’aiuto che diventa enigma. Lei digita ‘Amore, salvami!’ ma il destinatario è già dentro la stanza. In Banchetto Mortale, la speranza è l’ultima illusione che ti tolgono. 😰💌
La porta chiusa e il cuore aperto
Lei si appoggia alla porta come se fosse l’unica verità rimasta. Lui esce, lei resta—non per paura, ma per scelta. In Banchetto Mortale, il coraggio non è urlare, è restare in piedi anche quando le gambe tremano. 🚪✨
I dettagli che uccidono
Le ciabatte bianche, il kimono di seta, l’anello al dito… In Banchetto Mortale, ogni dettaglio è un indizio. Quel pianto non è solo dolore: è la consapevolezza che l’amore è stato usato come copertura. La violenza non è nel gesto, ma nella normalità. 🩰💔
Quando il telefono diventa specchio
Lei alza lo smartphone per chiamare aiuto, ma riflette solo sé stessa—e lui, alle sue spalle. In Banchetto Mortale, lo schermo non connette: isola. La tecnologia non salva, rivela. E a volte, l’unica uscita è guardare altrove… o cadere in ginocchio. 📲🪞
Il silenzio prima del colpo
In Banchetto Mortale, ogni ombra ha un motivo. La luce blu fredda non è solo atmosfera: è il respiro trattenuto di lei, mentre lui si avvicina con il telefono come arma. Il vero terrore non è nel gesto, ma nell’attesa. 📱💀 #SussurriNelBuio