Banchetto Mortale
Vigilia di Capodanno, Giulia assalita da un intruso, il marito Matteo lo uccide per difesa. Durante il banchetto di ringraziamento per i "salvatori", il cagnolino muore avvelenato: tutti gli ospiti diventano sospetti, il gioco mortale inizia allo scoccare della mezzanotte.
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La mano che non lascia andare
Quella mano sul lenzuolo, stretta fino a sbiancarsi le nocche… non è passione, è prigionia. In Banchetto Mortale, l’intimità diventa una trappola silenziosa. Lei guarda altrove, lui guarda lei—e il silenzio pesa più di un grido. 💔
Le pareti sanno troppo
I decori cinesi sulla porta — ‘Felicità’, ‘Fortuna’ — sono ironici testimoni di Banchetto Mortale. Lui si alza, lei resta immobile: il vero dramma non è ciò che fanno, ma ciò che *non* osano dire. Le pareti vedono tutto. 🕯️
Il telefono come unica via di fuga
Quando lei afferra il telefono nel buio, non cerca aiuto: cerca un mondo dove lui non esista. In Banchetto Mortale, lo schermo acceso è l’unica luce vera. Ma anche quella si spegne… prima o poi. 📱🌑
Il bacio che non è un bacio
Lui le sfiora il collo, lei chiude gli occhi—non per piacere, ma per sopportare. In Banchetto Mortale, ogni gesto d’amore è ambiguo, ogni carezza un dilemma. Il vero orrore non è il buio… è sapere che lui è ancora lì, respirando sul tuo collo. 😶
Il respiro che tradisce
In Banchetto Mortale, ogni sospiro è una confessione. Lei cerca di nascondere il terrore con un sorriso forzato, lui la stringe come se volesse cancellare il suo respiro. La luce blu non illumina: soffoca. 🌊 #NottiSenzaRiposo